Moto aziendali: caratteristiche e deducibilità dei costi

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Le moto aziendali sono la soluzione ideale per le aziende che desiderano variare il parco degli automezzi con veicoli agili e scattanti da offrire in dotazione ai dipendenti per lo svolgimento delle mansioni lavorative quotidiane.

Alla stregua delle automobili e dei furgoni aziendali, anche le moto sono soggette a un regime fiscale particolare atto ad agevolare l’azienda che ne richiede l’utilizzo per le sue caratteristiche specifiche.

Le moto aziendali vengono solitamente utilizzate dai dipendenti, magari si tratta di società di consegna veloce o che necessitano di avere un parco veicoli agile per gli spostamenti rapidi in città, e dopo poco tempo vengono cedute per far posto a nuovi veicoli aziendali. Si tratta di strategie messe in atto per sfruttare al massimo le agevolazioni di legge che vengono concesse alle imprese che scelgono di avere un parco mezzi aziendale in dotazione ai dipendenti o, in alcuni casi, ai dirigenti.

Bisogna distinguere tra uso esclusivo e uso promiscuo, perché in questo caso il legislatore ha previsto una deducibilità dei costi differente in base all’utilizzo che l’azienda sceglie di farne.

Nel caso in questione, quindi, abbiamo a che fare con una legislazione specifica che è stata uniformata tra autovetture e moto.

Infatti, per le moto aziendali immatricolate nel 2013 e negli anni a seguire, vale la legge Fornero, emanata nel 2012 che, unita alla legge di stabilità emanata nel 2013, ha drasticamente ridotto i costi di deducibilità previsti per le vetture aziendali e, quindi, anche per le moto.

Cercando di fare chiarezza nel complicato mondo della deducibilità dei costi aziendali per le moto, bisogna prima di tutto fare una doverosa distinzione tra le modalità di possesso dei veicoli. Infatti, un’azienda può scegliere se acquistare il veicolo, prenderlo in leasing o in noleggio, ai fini fiscali la scelta aziendale non è rilevante ma è comunque fondamentale per la ripartizione dei costi.

Dal punto di vista dell’utilizzo, invece, le detrazioni dei costi variano notevolmente tra uso promiscuo e uso esclusivo così come avviene per le assicurazioni degli autocarri aziendali.

Schematicamente, si può affermare che per i veicoli aziendali la deducibilità dei costi e dell’IVA è completa, quindi al 100% nel caso in cui la moto sia un mezzo strumentale allo svolgimento dell’attività e non venga utilizzata per fini personali. Rientrano in questo ambito le moto che vengono acquistate dalle società di noleggio turistico e quelle destinate ai pony express, per fare un esempio.

Vanno inoltre considerate soggette a completa deducibilità dei costi di IVA anche le moto che vengono concesse in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del tempo di imposta, a patto che il benefit venga addebitato con relativa fattura soggetta a IVA perché, al contrario, se il benefit viene addebitato in busta paga, la deducibilità dell’IVA si riduce al 40%. La deducibilità dei costi, invece, in entrambi i casi è stata fissata al 70% dalla riforma del 2012, invece che al 90% com’era previsto dalla legge precedente.

E’ necessario specificare che se, invece, la vettura viene assegnata a un dirigente o a un socio, decade la possibilità di dedurre completamente i costi dell’IVA.

Nel caso di vetture che non vengono considerate strumentali allo svolgimento dell’attività lavorativa, la deducibilità dei costi viene ridotta al 20%, contro il 40% della legge precedente, mentre la detraibilità dell’IVA è stata portata al 40%. Se, invece, l’azienda riesce a dimostrare che le moto vengono utilizzate per esclusivo uso aziendale, anche nel caso non siano strumentali allo svolgimento dell’attività, viene riconosciuta la totale detraibilità dei costi di IVA.

Ovviamente, la legge di stabilità ha posto un limite alla deducibilità dei costi, ossia un tetto massimo oltre cui non viene riconosciuta agevolazione fiscale all’azienda. Qui insiste l’unica differenza sostanziale e importante tra autovetture e moto: per via dei differenti costi di acquisto e gestione, il limite di deducibilità previsto per le moto aziendali è stato fissato a 4.131,66 euro per i motocicli, ossia per i veicoli a due ruote che superano i 50 di cilindrata e i 45 km/h mentre, per i ciclomotori, il tetto massimo per la deducibilità è stato fissato a 2.065,83 euro. Rientrano in questa categoria i veicoli a due ruote la cui cilindrata non supera i 50 cc e la velocità massima non oltrepassa i 45 km/h.

Detto ciò, è importante che le aziende abbiano ben chiaro il quadro della situazione per avere contezza in modo chiaro della posizione fiscale per il loro parco veicoli e per le moto acquistate per l’utilizzo aziendale.

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